Allergie alimentari – evitare contatto incrociato

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Il contatto incrociato si verifica quando un alimento entra in contatto con un altro cibo e le loro proteine ​​si mescolano. Di conseguenza, ogni alimento contiene quindi piccole quantità di altri alimenti.

ALLERGIE ALIMENTARI: ATTENZIONE AL CONTATTO INCROCIATO

Il contatto incrociato si verifica quando un alimento entra in contatto con un altro cibo e le loro proteine ​​si mescolano. Di conseguenza, ogni alimento contiene quindi piccole quantità di altri alimenti. Queste quantità sono così piccole che di solito non possono essere viste.

Anche questa piccola quantità di proteine ​​alimentari può causare reazioni nelle persone con allergie alimentari.

Il termine “contatto incrociato” è abbastanza nuovo. Alcune persone possono chiamarlo “contaminazione incrociata”.

Perché non usiamo il termine contaminazione incrociata?

La contaminazione incrociata di solito si riferisce a batteri o virus che entrano nel cibo e lo rendono pericoloso da mangiare. In caso di contaminazione incrociata, cucinare il cibo riduce le probabilità che una persona si ammali.

Questo non è lo stesso per le allergie alimentari e il contatto incrociato. La cottura non rimuove un allergene da un alimento!

L’unico modo per impedirti di avere una reazione è evitare il cibo e pulire accuratamente tutto ciò che è entrato in contatto con esso, con acqua e sapone.

Le informazioni ed i consigli riportati provengono dal FARE (Food Allergy Research and Education), un’organizzazione statunitense che si occupa della ricerca, dell’informazione, del supporto sul soggetto delle allergie alimentari. 

ESEMPI DI CONTATTO INCROCIATO

 
Contatto incrociato diretto

(l’allergene viene rimosso e si mangia ciò che rimane )

  • Rimuovere il formaggio da un cheeseburger per renderlo un hamburger
  • Rimuovere i gamberi da un’insalata
  • Raschiare il burro di arachidi da un pezzo di pane e usarlo per fare un altro panino

 

Contatto incrociato indiretto

(l’allergene non tocca direttamente altri cibi, ma…)

  • Usare la stessa spatola con cui si è girato un cheeseburger per capovolgere un hamburger
  • Non lavarsi le mani dopo aver maneggiato i gamberi prima di preparare l’insalata successiva
  • Non pulire adeguatamente un coltello usato per spalmare il burro di arachidi prima di usarlo per spalmare la marmellata
ESEMPI DI CONTATTO INCROCIATO

SUGGERIMENTI PER EVITARE IL CONTATTO INCROCIATO

  • Utilizzare utensili, taglieri e padelle lavati accuratamente con acqua e sapone. Prendi in considerazione l’uso di utensili e stoviglie separati per preparare e servire cibi sicuri. Alcune famiglie scelgono un colore diverso per identificare gli utensili da cucina sicuri.
  • Se si preparano più alimenti, cucinare prima gli alimenti antiallergici.
  • Tenere gli alimenti sicuri coperti e lontano da altri alimenti che potrebbero schizzare.
  • Se commetti un errore, non puoi semplicemente rimuovere un allergene da un pasto. Anche una piccola quantità di contatto incrociato rende un cibo non sicuro.
  • Lavarsi le mani con acqua e sapone prima di toccare qualsiasi altra cosa se si è trattato di un allergene alimentare. Sapone e acqua o salviette commerciali rimuoveranno un allergene alimentare. I gel igienizzanti o l’acqua da soli non rimuoveranno un allergene.
  • Strofinare le tovaglie e i tavoli con acqua e sapone dopo aver consumato i pasti.
  • Non condividere cibo, bevande o utensili. Insegna ai bambini a non condividerli quando sono a scuola o con gli amici.

 

PULIZIA EFFICACE

Per rimuovere efficacemente le proteine ​​alimentari dalle superfici, lavare le superfici con acqua e sapone. Non è sufficiente pulire semplicemente le briciole da coltelli, tovaglie, taglieri o superfici. Per sicurezza, acquista un tagliere, piatti e utensili da cucina che verranno utilizzati solo per alimenti anallergici. Conservare questi articoli in un’area designata.

Gli studi hanno dimostrato che i metodi di pulizia convenzionali sono efficaci per rimuovere le proteine ​​di un allergene alimentare come l’arachide. Il sapone è efficace per rimuovere le proteine ​​dalle mani, mentre i disinfettanti a base di alcool non lo sono, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Allergy and Clinical Immunology. Quello studio ha anche mostrato che saponi e detergenti commerciali hanno rimosso efficacemente le proteine ​​dell’arachide dai ripiani del tavolo, mentre il liquido per lavastoviglie da solo non lo ha fatto.

Un cucchiaio di candeggina concentrata ogni 4 litri d’acqua circa a temperatura ambiente è lo standard per la pulizia delle superfici di preparazione degli alimenti. Le temperature dell’acqua più calde riducono l’efficacia delle soluzioni di candeggina. Mettere la soluzione in un flacone spray è comodo per viaggiare. Lasciare asciugare all’aria la superficie dopo la sanificazione. L’efficacia di una soluzione di candeggina diminuisce nel tempo.

 

CUCINA INTELLIGENTE A CASA

Quando si cucinano pasti privi di allergeni, utilizzare utensili e pentole che sono stati accuratamente lavati con acqua e sapone. Se stai cucinando più cibi contemporaneamente, cucina prima il pasto senza allergeni. Tenerlo coperto e lontano da eventuali schizzi che possono essere causati da altri alimenti che stanno cucinando. Se hai maneggiato un alimento allergenico, lavati le mani con acqua calda e sapone prima di servire un pasto privo di allergeni.

HAI O SOSPETTI DI AVERE UN’ALLERGIA ALIMENTARE?

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Indagini e trattamenti di biorisonanza

INDAGINI E TRATTAMENTI DI MEDICINA INTEGRATA E BIORISONANZA

COSA VIENE RICERCATO IN UN TEST BIOFISICO
  • Reazioni a intolleranze ed allergie
  • Fattori interessati da malattie autoimmunitarie
  • Indicatori di tossicità
  • Indici di disequilibri della circolazione arteriosa
  • Indici di disequilibri della circolazione venosa
  • Indici di di disequilibri degli impulsi nervosi motori
  • Indici di disequilibri della coagulazione del sangue
  • Indici di 5 differenti tipi di infiammazioni dei tessuti
  • Fattori interessati da malattie autoimmuni delle ghiandole
  • Indici di disequilibri del sistema endocrino, del sistema ormonale, delle ghiandole, del sistema immunitario
  • Fattori interessati da malattie della pelle
  • Indici di disequilibri metabolici, insulina, glucosio eccetera (quando necessario)
  • Indici di disequilibri ereditari
  • Indicatori di infezioni
  • disequilibri qualitativi del sistema immunitario, endocrino ed ormonale
  • Indicatori di carenze di minerali, amminoacidi, vitamine
  • Indicatori di insufficiente funzionalità degli organi
  • Indicatori di disequilibri della colonna vertebrale (quando necessario)
  • compatibilità di integratori e farmaci
  • eventuale esigenza di terapie di miglioramento (come ad esempio per l’ossigenazione del sangue, per la circolazione venosa e arteriosa, e molte altre)

Mi sono rivolto al Biomedic per forti pruriti riconducibili ad intolleranze alimentari. Con i loro trattamenti in poco tempo mi hanno risolto il problema.

Mi sono rivolto al Biomedic per forti pruriti riconducibili ad intolleranze alimentari. Con i loro trattamenti in poco tempo mi hanno risolto il problema. Sono ritornato a mangiare ancora tutto quello a cui prima ero intollerante.
Ringrazio tutto lo staff del Biomedic per la loro gentilezza e per la loro professionalità.
Grazie.

G.B.
Como

Pesantezza, vertigini, situazioni con le quali convivevo giornalmente pensando “va bene cosi”. Sintomi di intolleranze alimentari che non sapevo neanche di avere.

Avevo problemi di intolleranze alimentari che non sapevo neanche di avere e che mi stavano creando dei disturbi fisici molto fastidiosi.
Pesantezza, vertigini, situazioni con le quali convivevo giornalmente pensando “va bene cosi”.
Per il problema delle vertigini mi sono cosi trovato una sera al pronto soccorso, dove mi è stato detto che era un problema di pressione e che bisognava fare visite più accurate per trovare una cura.
Tramite conoscenze sono arrivato al Biomedic.
Dopo il test delle intolleranze e una serie di sedute per riequilibrare il mio corpo ed una eliminazione di cibi che mi creavano intolleranze, posso dire che i miei problemi fisici si sono risolti: non sento più la pesantezza fisica e le vertigini.
Mangio sicuramente meglio ed ho più controllo sul mio corpo.
Grazie al Biomedic.

R.F.
Bergamo

L’anno scorso soffrivo di un gonfiore all’addome e qualche altro problema.
Venendo qui al Biomedic, ho fatto una terapia di tre mesi e mi sento molto meglio.
Ringrazio tutti.

C.A.
Varese

Sono la mamma di Thomas, a Febbraio 2016 sono venuta a Como con nostro figlio di 12 anni affetto da una patologia neurologica (PANDAS).
Al test di biorisonanza è uscito che Thomas oltre ad essere un soggetto fortemente allergico, e già lo sapevamo, era anche intollerante ad un sacco di alimenti ed inalanti, stava allergizzando la penicillina, che ormai prendeva ogni 3 settimane da 3 anni, e non aveva immunizzato il vaccino meningococco.
Dissero che il quadro era assai complesso!!
Subito abbiamo iniziato le terapie mirate alla sistemazione degli alimenti ed a ridurre le sue esagerate produzioni di istamina.
I miglioramenti sono stati non immediati ma nel lungo termine.
Ad oggi posso affermare che Thomas è come risbocciato, mangia tutti gli alimenti senza aver ripresentato intolleranze, non fa più iniezioni di penicillina, non ha più tracce di virus e batteri e soprattutto i tic piuttosto evidenti a livello facciale sono quasi spariti del tutto.
Permane allergia agli acari piuttosto evidente ma continuiamo a lavorare seguendo le indicazioni ottenute e guardiamo avanti con fiducia ed ottimismo!!

F.T.
Mantova

Grazie alla terapia fatta ho recuperato energia e mi sento in forma.
Quelle intolleranze alimentari che mi erano state rilevate inizialmente ora non le ho più.
Anche le vitamine che mi sono state programmate direi che sono proprio centrate perché sono proprio quelle che servivano a me.
Voglio ringraziare l’equipe del Biomedic in particolare Fulvio Balmelli e Salvatore Marino che mi ha seguita con cura e pazienza.

G.I.
Verona

Mia figlia aveva una dermatite atopica infantile e delle intolleranze alimentari, soprattutto al latte.

Il nostro percorso con il Biomedic incomincia nel 1999.
La prima visita mia figlia la fece a 5 anni. Siamo partiti scettici nonostante fossimo già vicino all’omeopatia grazie a un medico dove ci recavamo per visite private.
Mia figlia aveva una dermatite atopica infantile e delle intolleranze alimentari, soprattutto al latte. Facemmo degli esami tradizionali senza nessun tipo di risultato.
Sono felice perché con il lavoro svolto in maniera molto professionale del Biomedic e dei suoi collaboratori, mia figlia sta bene, la dermatite con le cure è passata e le intolleranze anche ma la cosa importante è che curandoci con la biorisonanza abbiamo imparato ad avere uno stile di vita e di alimentazione che prima non si aveva.

M.R.
Asti

 

Le informazioni contenute in questo articolo non devono in alcun modo sostituire il rapporto dottore-paziente; si raccomanda al contrario di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio od indicazione riportata.

foodallergy.org

Autore: Alessia Panizza

Revisione scientifica e correzione a cura del Dr. Roberto Cestari (medico chirurgo, Direttore Sanitario Biomedic Clinic & Research).

Adattamento e Pubblicazione a cura della Redazione del Biomedic Clinic & Research